di Beatrice Cècaro
È stata presentata con grande emozione giovedì 30 ottobre 2025 la “Fondazione Mauro Giancaspro” in una sala gremita di Casa Ascione all’angiporto Galleria Umberto I di Napoli. La Fondazione, nata per volontà di sua moglie Vittoria Colucci che ne è presidente, si pone di perseguire finalità culturali e solidali così care a Giancaspro, raccogliendone e proteggendo l’eredità spirituale e etica che il “Bibliotecario Geniale” ha lasciato non solo a noi che lo abbiamo conosciuto ma all’intera città di Napoli.Direttore prima della Biblioteca di Cosenza, poi di quella di Bari e infine per venti anni della Biblioteca Nazionale di Napoli, scrittore sopraffino,punto di riferimento della vita culturale italiana e del mezzogiorno, vero e proprio spirito illuminato, ha tra i tanti meriti quello di aver reso la cultura materia viva e vivibile in contesti e sale che prima della sua direzione erano considerate vetuste e noiose.
Molti gli interventi che hanno ricordato la personalità poliedrica di Giancaspro e il fine della Fondazione: Dino Falconio, amico storico e vicepresidente della Fondazione ne ha tracciato il profilo umano e professionale; Armida Parisi, che cura l’ufficio stampa dell’ente, ha sottolineato l’importanza delle iniziative che la fondazione si prefigge, in perfetta linea con quelle che erano le idee e la volontà di Mauro Giancaspro.
Due le iniziative proposte nell’immediato:
Il premio letterario “MaGia” (acronimo di Mauro Giancaspro) in collaborazione con la casa editrice “Homo Scrivens” di Aldo Putignano, che vede come presidente di giuria Maurizio de Giovanni, ha come scopo quello di dare spazio e valorizzare i talenti della scrittura.
Il tema di quest’anno, spunto da cui dovranno necessariamente partire tutti quelli che vorranno partecipare, è “Cosa ti combina un libro”, molto caro a Mauro Giancaspro che sui libri e la lettura aveva costruito la sua intera vita.
La “Lotteria fuori stagione”, con una raccolta fondi finalizzata a sostenere le attività di A.F.Mal., Associazione con i Fatebenefratelli peri malati lontani, e che ha visto sorteggiare un’opera scultorea dei maestri pastorai di San Gregorio Armeno – generosamente donata da Vittoria Colucci Giancaspro – andata a Enzo Coccia, titolare della nota pizzeria in Via Caravaggio a Napoli.
Toccante il ricordo, affidato ad un video, di Maurizio de Giovanni che con parole precise come un bisturi ha voluto ricordare l’anima geniale,generosa e gentile, di un uomo che difficilmente sarà dimenticato.
Articolo tratto da https://www.terramiagiornale.it/
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